2.1 I pronomi personali

2.1 I pronomi personali

In latino i pronomi personali sono usati in modo del tutto simile all’italiano; sono più spesso sottintesi al nominativo, a meno che non si voglia dare loro un’enfasi particolare. Naturalmente si declinano come i nomi, ma non hanno il vocativo.

Alla prima e seconda persona esistono due forme di genitivo plurale: quelle che terminano in -i si usano come genitivi oggettivi (ad es. “il ricordo di noi“, “la paura di voi“: in questi casi il pronome è l’oggetto dell’azione di “ricordare / avere paura di” implicita nei nomi), mentre quelle che terminano in -um sono genitivi partitivi (ad es. “uno di noi“, uno di voi“). Naturalmente non esiste il normale genitivo possessivo (di specificazione), al posto del quale si usa l’aggettivo possessivo: ad esempio, non “il libro di me” ma “il mio libro”.

Prima persona

sing.plur.
nom.egonos
gen.meinostri
nostrum
dat.mihinobis
acc.menos
voc.
abl.menobis

Note: per esprimere il complemento di compagnia (normalmente cum + abl.), invece degli attesi cum me, cum nobis si usano le forme compatte mecum e nobiscum. Esistono forme rafforzate tramite il suffisso -mĕt: egomet, mihimet, memet, nosmet, nobismet (“proprio io, proprio me”, ecc., tutte accentate sulla sillaba che precede il suffisso).

Seconda persona

sing.plur.
nom.tuvos
gen.tuivestri
vestrum
dat.tibivobis
acc.tevos
voc.
abl.tevobis

Note: per esprimere il complemento di compagnia (normalmente cum + abl.), invece degli attesi cum te, cum vobis si usano le forme compatte tecum e vobiscum. Esistono forme rafforzate: tute, tete, vosmet, vobismet.

Terza persona (riflessivo)

Questo pronome non ha differenza tra il singolare e il plurale e non ha il nominativo, perché è soltanto riflessivo: si usa cioè soltanto se riferito al soggetto della frase in cui si trova (ad es. “Lucio pensa a se stesso“, “Marco si rivolge a Gaio”, “Terenzia sta bene con se stessa“, ecc.), o in certi casi al soggetto della frase che regge quella in cui si trova. Alla funzione del pronome personale di terza persona non riflessivo singolare e plurale (“lui”, “lei”, “loro”) suppliscono i pronomi determinativi e dimostrativi che vedremo in seguito.

sing./plur.
nom.
gen.sui
dat.sibi
acc.se
voc.
abl.se

Note: per esprimere il complemento di compagnia (normalmente cum + abl.), invece dell’ atteso cum se si usa la forma compatta secum. Esiste poi la forma rafforzata sese.